Come fantasmi.
Viviamo in stanze piene di nulla che siamo noi.
Presenze con cui dividiamo unicamente spazio.
Tavoli o sedie con ruote,abitano il nostro quotidiano.
Tutti pronti a emozionarsi per un battito d’ali.
Tutti a cercare l’oro del cuore.
Di fatto nessuno di noi possiede il sacro graal,
e lui non poggia su nessun piano orizzontale.
Forse ho solo scordato la domanda.
Ma mi è chiara la mia inquietudine.
Essa si placa solo davanti a una notte come questa.
Mi sono rivolta al fuoco.
Ho bruciato le vecchie abitudini,
l’antico ordine delle cose.
Ho osservato dove volavano i resti
di speranze infrante e ambizioni deluse.
Ora pietrificata dalla paura
rispondo con l’unico coraggio possibile,
il respiro.
